La Storia

Non poteva che nascere qui, nelle magiche e verdi terre del nord, in mezzo ai fantastici paesaggi mozzafiato d'Irlanda, una delle razze più belle ma ancora poco conosciute: il gypsy vanner.

Questa razza nasce principalmente come tiro leggero, impiegata dagli zingari per trainare i loro coloratissimi caravan (chiamati "vardos"), per poi rivelarsi oggi adatto alla sella, sia per la monta inglese sia per quella americana, impiegato da qualche anno anche nel dressage, grazie alle sue antastiche andature, agile anche nel salto, a dimostrazione della sua grande versaltilità, a cui si unisce un carattere unico, dolce, coraggioso, dal temperamento calmo ma comunque vivo.

Gli zingari sono stati appunto i soli, i gelosi e unici custodi di questa razza per secoli, tramanda di generazione in generazione la genealogia di questi magnifici esseri, ed è proprio per questo motivo che oggi esiste molta curiosità e scetticismo sul loro impiego nel mondo equestre.

Le prime origini documentate sul Gypsy Vanner, risalgono al 1996 quando fu fondata la prima associazione genealogica e quindi il primo stud-book ufficiale di questa razza: l'Irish cob society.

In questo anno i coniugi Thompson (Denny e Cyndy) crearono il primo registro di razza negli Stati Uniti, importando le prime due puledre (Bat e Dolly) e al "pride stallion" Joy subito seguiti da altri 14 esemplari, con l'obiettivo di portare onore e riconoscimento ad una delle razze di cavalli pèiù colorate del mondo ma meno riconosciute purtroppo dalla sociètà.

Nel 2004 la razza è entrata ufficialmete a far parte del programma americano di dressage, con ottimi risultati già all'esordio.

Per fare un po' di chiarezza attorno al nome di questa razza a ortato spesso la gente a pensare che si trattasse più di una, bisogna dire che attraverso l'analisi del dna si è stabilito che il nome comune di questi cavalli è: Gypsy Vanner.

 

 


Il Gypsy Vanner è un cavallo che non ha eguali, perchè vola senza ali e conquista senza spada

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